
Inaugura giovedì 29 aprile il 73° Maggio Musicale Fiorentino che quest’anno ruota attorno al tema “Verso Oriente”. Un festival multietnico dunque, legato al mondo esotico della musica che parte da Mozart per arrivare alla contemporaneità.
Per l’inaugurazione di giovedì il titolo scelto è Die Frau ohne Schatten (La donna senza ombra) di Richard Strauss il cui libretto di Hoffmansthal è stato tratto da intriganti fiabe e leggende indiane, arabe e cinesi. L’opera sarà diretta da Zubin Metha, che festeggia il suo 25° anno come direttore del Maggio. “Noi vogliamo far sapere a tutto il mondo che questa è la più grande opera di Richard Strauss” afferma lo stesso Metha, che definisce La donna senza ombra “un’opera magica”.
Il festival prosegue poi con Il ratto del serraglio, la celebre opera “turca” mozartiana. Attento sempre e comunque alla contemporaneità, il festival presenta anche la nuova opera Natura Viva scritta da Marco Betta su libretto di Ruggero Cappuccio a cui darà voce Chiara Muti. Si tratta di un’opera che parte da tre stati della morte (per amore, giustizia ed arte) con profondi riferimenti a Paolo Borsellino e a Caravaggio e da musiche di antiche culture e ninnananne internazionali, per trasformare Palermo e la Sicilia in un luogo evocativo dove convergono Oriente e Occidente.
Un particolare rilievo è assegnato quest’anno alla danza con una interessante attenzione sui nuovi linguaggi della coreografia con Impermanence, la creazione che Guillame Côté firma con Zdenek Konvalina.
Torna anche il Maggio Off con sei appuntamenti intitolati “DisORIENTAMENTI”. Di particolare interesse il recital dell’arpista Cecilia Chailly, la performance di Rufus Wainright (cantante e chitarrista canadese) e Tanya Tagaq, un’artista che interpeta il canto di gola delle donne inuit.
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